La sostenibilità al centro: l’impegno del Consorzio Vino Valpolicella per il futuro del territorio

Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, da cento anni custode della qualità e dell’identità dei vini del territorio, rinnova il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un percorso che affonda le radici nella consapevolezza che la vera eccellenza nasce dal rispetto per la terra e per le persone che la vivono.

Tra le iniziative più significative spicca l’adesione al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI), una certificazione volontaria che promuove pratiche agricole a basso impatto ambientale e la tutela della biodiversità.
Oggi circa quattro vigneti su dieci della denominazione sono certificati SQNPI: un risultato che testimonia la determinazione dei produttori nel ridurre l’uso di prodotti fitosanitari, adottare tecniche innovative e preservare il paesaggio della Valpolicella.
L’abbandono del diserbo chimico e la cura costante della biodiversità stanno contribuendo a creare un ambiente più sano, a beneficio non solo della qualità dei vini ma anche di chi vive e lavora quotidianamente nel territorio.

Il Consorzio ha inoltre avviato un progetto di consulenza gratuita rivolto alle aziende associate, con l’obiettivo di accompagnare i viticoltori verso pratiche sempre più sostenibili e consapevoli.
La sostenibilità, infatti, non è solo un obiettivo tecnico, ma un valore condiviso che unisce produttori, territorio e comunità locale.

Il Consorzio promuove una visione integrata della sostenibilità che comprende anche la valorizzazione culturale e turistica della Valpolicella.
Il turismo enogastronomico rappresenta una leva strategica per far conoscere le bellezze paesaggistiche, le ville storiche e le cantine del territorio, generando ricchezza e benessere diffusi.

Un ulteriore passo in avanti è la candidatura della Valpolicella a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, legata alla pratica tradizionale dell’appassimento delle uve. Un riconoscimento che, se ottenuto, sancirebbe il valore universale di una cultura vitivinicola antica e ancora oggi viva, fondata su conoscenze tramandate da generazioni e su un profondo rispetto per la natura.

Difendere la qualità del vino significa difendere la terra, la biodiversità e le persone che la abitano.
Con il suo impegno quotidiano, il Consorzio conferma che la sostenibilità non è solo una scelta etica, ma la via maestra per garantire prosperità e bellezza alla Valpolicella di domani.

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