Il Parmigiano Reggiano di Montagna: il gusto dell’altitudine

Dal 2013, con l’introduzione del regolamento UE 1151/12, è stata istituita la dicitura “Prodotto di Montagna”, pensata per valorizzare i prodotti alimentari originari delle zone montane dell’Unione Europea. Questa certificazione non solo tutela l’origine geografica, ma promuove uno sviluppo sostenibile delle aree montane e garantisce ai consumatori standard qualitativi più elevati.

Tra i prodotti Dop, il Parmigiano Reggiano rappresenta l’eccellenza del territorio montano italiano. Con oltre 110 caseifici situati in zone di montagna e più di 1.200 allevatori coinvolti, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha deciso di promuovere ulteriormente la filiera montana attraverso il progetto “Prodotto di Montagna – Progetto Territorio Consorzio”.
Per garantire qualità, autenticità e sostenibilità, il Consorzio ha definito criteri precisi per ottenere questa importante certificazione:

  • Latte 100% montano: il latte deve essere munto esclusivamente in stalle situate nelle zone di montagna.
  • Alimentazione locale: oltre il 60% dell’alimentazione delle vacche deve provenire da coltivazioni locali in zona di montagna.
  • Caseificio e stagionatura in zona: sia la lavorazione che la stagionatura, di almeno 12 mesi, devono avvenire in caseifici situati in zona di montagna o entro un massimo di 30 km dal confine amministrativo della zona montana.
  • Selezione a 20 mesi: il Parmigiano Reggiano viene selezionato dagli esperti del Consorzio “al martello” a 20 mesi compiuti.
  • Valutazione sensoriale e analisi chimica: ogni forma viene sottoposta a un rigoroso gruppo d’assaggio e a controlli di composizione chimica.
  • Etichettatura trasparente: l’etichetta deve riportare obbligatoriamente il nome del caseificio produttore, per garantire tracciabilità e riconoscibilità.

Questo percorso certificativo permette di identificare con chiarezza il Parmigiano Reggiano di montagna, offrendo ai consumatori un prodotto che non solo racconta la tradizione e il territorio, ma sostiene anche la vitalità delle comunità montane.

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